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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Imola
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mwhgImola (mwhwJomla in mwiaromagnolo) è un mwiqcomune italiano di mwig69 735 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwcittà metropolitana di Bologna in mwkaEmilia-Romagna. È il maggior comune della città metropolitana per estensione e il secondo per numero di abitanti, dopo mwkqBologna. Geograficamente e culturalmente parte della mwkgRomagnacite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6], viene tradizionalmente considerata la sua porta d'accesso occidentalecite-ref-7[7].

Di origine mwparomana, è in particolar modo caratterizzata da edifici testimoni del suo passato mwpqrinascimentale e mwpgbaroccocite-ref-8[8], quali per esempio la mwqwRocca Sforzesca e mwraPalazzo Tozzoni. Ѐ celebre a livello internazionale per l'mwrqAutodromo Enzo e Dino Ferrari, storica sede di mwrgGran Premi di Formula 1 e di competizioni mwrwautomobilistiche e mwsamotociclistiche.

È sede amministrativa del mwsgNuovo Circondario Imolese ed è sede vescovile della mwswDiocesi di Imola.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Altro
Scuole
Musei
Media
Teatro
Cinema
Musica
Eventi
Servizi
Turismo
Strade
Sport
Nuoto
Rugby
Tennis
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio del Comune di Imola si estende per circa 205mwua km² nella parte più occidentale della mwuqRomagna. Comprende una varietà di paesaggi che vanno dalla mwugpianura fino alle prime propaggini dell'mwuwAppennino imolese, parte dell'mwvaAppennino tosco-romagnolo.

La porzione settentrionale è prevalentemente pianeggiante, caratterizzata da un reticolo agricolo regolare che conserva tracce della mwvgcenturiazione romana. A sud, il territorio si fa collinare, con rilievi che raggiungono i 323 metri di altitudine.cite-ref-9[9]

La città è collocata lungo la mwxavia Emilia e attraversata da sud a nord-est dal fiume mwxqSanterno.

Clima

Il clima di Imola è di tipo temperato subcontinentale, classificato come Cfa secondo Köppen-Geiger, con estati calde e inverni freddi ma non estremi. Le precipitazioni sono distribuite durante tutto l’anno, con un massimo in autunno e un minimo relativo in inverno.

La temperatura media annua è di circa mwyw14,3 °C. Il mese più caldo è luglio, con medie di mwza25,3 °C e massime che superano spesso i mwzq30 °C, mentre il mese più freddo è gennaio, con medie di mwzg3,9 °C e minime prossime o inferiori a mwzw0 °C. Le precipitazioni annue si attestano intorno a mwaa900 mm, con valori medi mensili che variano da circa mwaq54 mm a gennaio a oltre mwag100 mm a novembre.

L’umidità relativa è più elevata nei mesi invernali (oltre l’80% a dicembre-gennaio) e più bassa in estate (circa 54% a luglio). Le ore di sole variano dalle circa 5 ore giornaliere in inverno alle oltre 12 ore in estate.cite-ref-10[10]

• mwcgClassificazione climatica: zona E, 2292 GR/G

Storia

Antichità

l territorio di Imola risulta frequentato fin dalla preistoria e protostoria. Le prime evidenze significative riguardano l'età mweavillanoviana, con un villaggio individuato a Pontesanto e una necropoli con corredi funerari ricchi. Tra VI e V secolo a.C. si attestano insediamenti con caratteristiche umbre, documentati dal villaggio di Monte Castellaccio e soprattutto dalla necropoli di Montericco, che rappresenta il limite più occidentale conosciuto della presenza umbra.

Nel V-IV secolo a.C. l'area fu interessata dalla presenza mwegetrusca (la pista pedemontana tra Rimini e Bologna, futura mwewvia Emilia), ma senza evidenze di insediamenti urbani. Nello stesso periodo si insediarono popolazioni mwfaceltiche provenienti dall'Europa centrale, diffuse in tutta la mwfqpianura padana.

Dal III secolo a.C. iniziò la conquista romana, con la progressiva romanizzazione del territorio: mwfwcenturiazione agricola, costruzione della via Emilia e di un ponte sul mwgaSanterno; in questo contesto nacque la colonia di mwgqForum Cornelii, che divenne un centro agricolo e commerciale prospero, soprattutto nel I secolo a.C., e ottenne lo status di mwggmwgwmunicipium in età augusteacite-ref-11[11].

Nei secoli successivi la città perse progressivamente importanza. Il mwiqcristianesimo si diffuse probabilmente a partire dal III secolo, con il martirio di mwigsan Cassiano come evento fondante della comunità cristiana locale. In età tardoantica Forum Cornelii compare ancora nelle fonti, ad esempio in relazione al matrimonio tra mwiwAtaulfo e mwjaGalla Placidia, celebrato nel 412.

Medioevo

Il nome attuale deriva dalla locuzione mwlgCastrum Imolae, usata per la prima volta nel VII secolo per indicare l'insediamento sul monte Castellaccio; successivamente il nome passò alla città stessa.

Dopo l'invasione dei mwmaLongobardi della pianura Padana il mwmqSillaro divenne il confine stabile tra possedimenti bizantini e longobardi. Il territorio sottoposto alla giurisdizione di Forum Cornelii restò legato al mondo romano per il tramite amministrativo e militare della città di mwmgRavenna, sede dell'mwmwesarca bizantinocite-ref-12[12]. Nel IX secolo la città fu coraggiosamente difesa contro i mwoaSaraceni e gli mwoqUngari da mwogFausto Alidosi. Nel X secolo la famiglia di Troilo Nordiglio acquisì grande potere.

Nei primi secoli dopo il Mille si susseguirono guerre contro i Ravennati, i Faentini e i Bolognesi, così come lotte interne tra gli abitanti di Forum Cornelii, quelli di mwpaCastrum Imolae e i Sancassianesi (da mwpqCastrum Sancti Cassiani). Nello stesso periodo venne redatto il primo Statuto comunale. Nella disputa tra il Papa e l'Imperatore, Imola fu generalmente mwpgghibellina, sebbene essa ritornò spesso al Papa (per esempio nel 1248). Diverse volte i Signori locali tentarono di ottenere il controllo della città (gli Alidosi nel 1292, mwpwMaghinardo Pagani nel 1295).

«Le città di Lamone e di Santerno

conduce il lïoncel dal nido bianco,

che muta parte da la state al verno.»


mwqwPapa Benedetto XII consegnò la città e il suo territorio a Lippo II Alidosi, il quale venne insignito anche del titolo di mwravicario pontificio. Il potere rimase alla famiglia Alidosi fino al 1424, quando il condottiero Angelo della Pergola, "capitano" per mwrqFilippo Maria Visconti, la prese con la forza cacciando gli Alidosi. Nel 1426 la città fu riannessa allo mwrgStato Pontificio; il mwrwlegato papale mwsaDomenico Capranica inaugurò un nuovo regime negli affari pubblici.

In seguito Imola fu conquistata da diversi condottieri, tra cui i mwsgVisconti, dai quali derivano diverse fortezze di confine. Nel 1434, 1428 e 1470 Imola fu dominio degli mwswSforza, signori di mwtaMilano. La città fu riportata sotto l'autorità papale quando fu concessa in dote sotto mwtqCaterina Sforza, moglie di mwtgGirolamo Riario.

Il padre aveva sottratto la città a mwvgTaddeo Manfredi, feudatario pontificio. Quando Caterina non aveva ancora compiuto 10 anni, decise di darla in sposa a Girolamo Riario, nipote di mwvwpapa Sisto IV. Imola costituì parte della dote nuziale di Caterina. La contessa, figlia di mwwaGaleazzo Maria Sforza, segnò un periodo della storia di Imola.

Girolamo Riario fu insignito del dominio sul Principato di Forlì e Imola. Questo portò diversi vantaggi alla città, che fu abbellita con splendidi palazzi, molti dei quali su progetto del celebre mwwgMelozzo da Forlì, e luoghi d'arte.

Dopo soli quattro anni Girolamo fu assassinato, a mwxaForlì, il 14 aprile del 1488 per una congiura. Caterina stessa fu imprigionata, ma poi riuscì abilmente a tornare libera. Poté così recuperare il governo sia di mwxqForlì che di Imola, anche grazie all'appoggio dello zio mwxgLudovico il Moro, sempre interessato a garantirsi una certa influenza sulla mwxwRomagna, per contrastare la presenza di mwyaVenezia. Il 30 aprile del 1488 Caterina iniziò il suo governo in nome del figlio maggiore Ottaviano, legittimo erede del principato.

Età moderna

Nel 1494 scoppiò un conflitto tra mwywDucato di Milano e mwzaRegno di Napoli. Caterina inizialmente si mantenne in posizione neutrale. Poi scelse di sostenere il Re di Napoli, ma fu tradita dai partenopei, che al primo attacco dei francesi non la difesero. Si schierò quindi con il Re di Francia, lasciando al suo esercito via libera per raggiungere e conquistare il regno di Napoli.

mwzgPapa Alessandro VI decise di riprendere direttamente il dominio dei territori pontifici in Romagna. A questo scopo assoldò mwzwCesare Borgia, cui affidò la guida di un esercito. Il 24 novembre 1499 Cesare Borgia arrivò a Imola. Per evitare il saccheggio, le porte della città vennero aperte dagli abitanti ed egli poté prenderne possesso (25 novembre), dopo averne espugnato la rocca dove il castellano resistette diversi giorni. Caterina, arroccata a Forlì, non poté fare altro che assistere agli eventi.

Con la morte di Alessandro VI (18 agosto 1503), Cesare Borgia perse tutto il suo potere. Caterina rivendicò la signoria su Imola e Forlì presso il nuovo mw0qpapa Pio III. Il pontefice si mostrò favorevole al ripristino della Signoria dei Riario su Imola e Forlì, ma la popolazione delle due città si dichiarò in maggioranza contraria al ritorno della contessa, per cui lo Stato passò al forlivese mw0gAntonio Maria Ordelaffi, che si insediò il 22 ottobre del 1503. Ma le contese per il controllo della città non terminarono, come testimoniano l'aspra disputa tra le famiglie Vaini e mw0wSassatelli.

Età contemporanea

Nel 1797 le forze rivoluzionarie francesi insediarono un governo provvisorio. Dopo la parentesi austriaca (1799), nel 1800 Imola fu annessa alla mw1gRepubblica Cisalpina. Con la mw1wRestaurazione tornò sotto lo mw2aStato Pontificio, nella Legazione di mw2qRavenna. Nel 1859, in seguito ai mw2gplebisciti d'annessione al Regno di Sardegna, fu annessa al mw2wRegno di Sardegna.

Dopo la creazione del mw3qRegno d'Italia, vennero abolite le Legazioni, sostituite dalle Province. La città, con i paesi della vallata del fiume mw3gSanterno fu tolta a Ravenna per essere annessa alla mw3wProvincia di Bologna, di cui fa parte tuttora.

Simboli

Stemma

Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del mw6acapo del Governo del 6 agosto 1928.cite-ref-araldica-13-0[13]

«Partito: nel primo di azzurro, alla banda d'argento, caricata della parola "LIBERTAS" in lettere romane maiuscole di nero; nel secondo di rosso, al

grifo

coronato d'oro, impugnante colla destra anteriore una spada d'argento posta in palo.

Capo di Angiò

. Ornamenti esteriori da Città.

»

Gonfalone

«Drappo partito di rosso e di azzurro…

»

Bandiera

La bandiera è stata concessa con decreto del mwaqipresidente della Repubblica del 27 gennaio 2020.

«Drappo partito di rosso e d'azzurro, attraversato dallo stemma civico riconosciuto con Regio Decreto del 6 agosto 1928.

»

Onorificenze

Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)

«Alla Città di Imola»


Regio Decreto 5 giugno 1910

Imola è tra le mwaracittà decorate al valor militare per la guerra di Liberazione. Il 12 giugno 1984 è stata insignita della Medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua partecipazione alla mwarelotta partigiana durante la mwariseconda guerra mondiale:

Medaglia d'oro al valor militare

«Forte di tradizioni popolari e democratiche, dava vita, subito dopo l’8 settembre 1943 ad un attivo movimento di resistenza costituendo i primi nuclei partigiani da montagna. Nonostante perdite iniziali e dure rappresaglie nazifasciste, la popolazione dell'imolese continuava fieramente la lotta, rivendicando, con il sangue versato anche dalle sue indomite donne, pace e libertà e difendendo il patrimonio agricolo e industriale della propria terra.Reparti della 36ª brigata Garibaldi "A. Biancincini" costituirono una continua minaccia alle spalle del nemico e, durante l'offensiva angloamericana contro la linea gotica, cedettero agli affari importanti posizioni strategiche.Raggiunta dalla linea del fuoco, imola subiva, durante cinque mesi, il martirio dei bombardamenti, aerei e terrestri, delle vessazioni nemiche, delle deportazioni e dei massacri. Il 14 aprile 1945, partigiani delle brigate G.A.P. e S.A.P., presidiata la città, la consegnavano agli alleati, mentre combattevano nei gruppi di combattimento del nuovo Esercito italiano "Cremona" e "Folgore", altri suoi figli continuavano la lotta fino alla liberazione dell’Italia settentrionale. Imola, 8 settembre 1943 - 14 aprile 1945.»


Decreto del Presidente della Repubblica 12 giugno 1984

Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte


2 giugno 1971

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica

»


20 ottobre

1990

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Il più importante nucleo religioso della città altomedievale e medievale fu l'mwatiabbazia di mwatmSanta Maria in Regola.
Gli edifici religiosi di Imola sono:

• mwatcBasilica cattedrale di San Cassiano martire: principale chiesa della città, sede della diocesi di Imola, conserva pregevoli opere d’arte sacra e arredi liturgici.
• mwatkChiesa di Santa Maria in Regola: è con tutta probabilità la più antica di Imola tra quelle tuttora esistenti.
• mwatsChiesa di Sant'Agata: edificio storico con decorazioni interne e importanti altari barocchi.
• mwat0Chiesa di Sant'Agostino: convento agostiniano trecentesco con chiostro e opere d'arte sacra.
• Complesso dei Santi Nicolò e Domenico: ex convento domenicano quattrocentesco con chiostro. La mwat8chiesa di San Domenico è tuttora aperta al culto. Gli altri edifici ospitano il mwauaprincipale museo cittadino.
• Complesso di San Francesco: già monastero dei mwauiFrancescani, comprendente una chiesa superiore e una chiesa inferiore, è oggi la sede della Biblioteca Comunale e del mwaumTeatro comunale. Si segnalano gli affreschi tardo-gotici conservati nella chiesa inferiore. Tra questi spiccano un'inconsueta iconografia mariana che unisce la rappresentazione della Madonna della Misericordia con quella della Madonna incoronata sotto un baldacchinocite-ref-19[19]cite-ref-referencea-20-0[20], ed una Madonna col Bambino che si distingue per la vivacità ed espressività degli sguardi e dei volti. La chiesa di S. Domenico conserva invece il portale e la parte absidale esterna goticicite-ref-referencea-20-1[20].
• Chiesa di Croce Coperta: edificio storico con origini medievali, noto per la sua facciata caratteristica e gli interni restauraticite-ref-21[21].
• Chiesa di Santo Spirito: struttura rinascimentale con decorazioni interne di pregio e altari storici.
• Chiesa del Pio Suffragio. Si affaccia sulla piazza Maggiore.
• Chiesa di Santa Maria dei Servi: chiesa barocca con facciata in cotto e interessanti opere pittoriche interne.
• Chiesa di Santa Maria in Valverde: contiene opere di mwavkDomenico Maria Canuti, mwavoLudovico Carracci e mwavsFilippo Pasquali.
• Chiesa dei Cappuccini: nel 1596 il pittore marchigiano mwav0Andrea Lilli vi dipinse la mwav4Pietà e Santi. Successivamente l'opera fu traslata nel convento dei Cappuccini di mwav8Bagnacavallo. Oggi è conservata nel Museo Civico delle Cappuccine della cittadina.cite-ref-22[22]
• Chiesa di Santa Caterina: piccola chiesa cittadina di struttura seicentesca e con affreschi interni.
• Chiesa di San Giacomo dei Filippini: sede storica della mwawycongregazione dei Filippini, conserva arredi originali e decorazioni settecentesche.
• Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine: edificio religioso di origine medievale con ristrutturazioni successive in stile barocco.
• Chiesa di San Lorenzo: luogo di culto di origine medievale con facciata in cotto e interni decorati.
• Chiesa di Santo Stefano: edificio di origine medievale con affreschi e arredi liturgici conservati.
• Chiesa di San Giovanni Nuovo (1968), dalla caratteristica forma a tenda, progettata da mwawsGlauco Greslericite-ref-23[23]cite-ref-24[24].
• Chiesa di San Francesco: prima chiesa costruita nel quartiere Pedagna (anni 1970).
• Chiesa di San Pio: seconda chiesa costruita nel quartiere Pedagna, attualmente la più grande del quartiere.
• Chiesa di Nostra Signora di Fatima: terza chiesa costruita nel quartiere Pedagna (1987).
• mwaxgConvento dell'Osservanza: ex convento del XIV secolo, oggi sede di attività culturali e religiose.
• mwaxoSantuario della Beata Vergine del Piratello: importante luogo di pellegrinaggio mariano, noto per le feste religiose annuali.
• mwaxwSantuario della Beata Vergine della Misericordia di Ghiandolino: santuario mariano con tradizione devozionale storica.
• Santuario della Beata Vergine della Coraglia: piccolo santuario dedicato alla Madonna, con culto locale consolidato.
• Cappella del Nuovo Ospedale Civile: spazio religioso interno all'ospedale.
• Oratorio del Vecchio Ospedale Civile: spazio di culto legato all’ospedale di Santa Maria della Scaletta.
• Cappella del Palazzo Comunale: cappella storica adiacente al municipio.
• Cappella di Santa Barbara: cappella dedicata alla patrona dei minatori e artigiani, con arredi storici.
• Cappella dell'Istituto Piccole Suore del Bambin Gesù: cappella dell'mwaymomonimo mwayqistituto religioso femminile mwayudi diritto pontificio
• Oratorio Beata Vergine del Rosario: piccolo edificio religioso destinato alle confraternite e alla preghiera comunitaria.
• Oratorio di San Macario: edificio religioso di struttura seicentesca con affreschi interni.
• mwaykOratorio di San Rocco: uno dei migliori esempi di mwayobarocchetto della Romagna occidentale.
• Oratorio della Madonna detta "della Marconcina": piccolo santuario rurale situato nella frazione Balia, di interesse locale.
• Chiesa di San Prospero: antico edificio sacro con decorazioni interne barocche e legami con la comunità locale.

Architetture civili

• mwazgPalazzo Vescovile: edificato nel XII secolo, ristrutturato nel XVIII secolo da mwazkCosimo Morelli, è la sede della Curia diocesana. Ospita l’Archivio Diocesano, il mwazoMuseo Diocesano e il Museo delle Carrozze.
• Palazzo Comunale: autentico simbolo medievale della città, rinnovato nel ‘700 da Torreggiani e Morelli; svolge ininterrottamente il ruolo di sede comunale dal Medioevo. Annesso al palazzo è l'orologio monumentale: collocato sulla torre del municipio, fu costruito nel 1838 dai maestri Domenico e Stanislao Cavina di mwazwCivitella di Romagna. Finanziatore dell'opera fu un ufficiale francese, François Guichard, arrivato nel 1797 al seguito di mwaz0Napoleone, che rimase ad Imola, dove trascorse il resto della sua vita, fino alla morte avvenuta nel 1833; l'orologio fu realizzato grazie al suo lascito testamentariocite-ref-25[25].
• Palazzo Codronchi–Marchi: residenza tipicamente rinascimentale con pregiate decorazioni, affreschi del tardo Seicento e testimonianze locali.
• Palazzo Pighini: unico esempio rimasto in città di casa patrizia di epoca medievale, caratterizzato da monofore, bifore e portali gotici.
• mwaakPalazzo Tozzoni: dimora di una delle più importanti famiglie nobiliari imolesi, oggi è sede di mostre d’arte e culturali.
• mwaasTeatro comunale Ebe Stignani: inaugurato nel 1810 e intitolato al mwaawcelebre soprano, è un teatro all'italiana in stile neoclassico, sede di importanti stagioni di prosa, concerti e spettacoli lirici.
• Palazzo Sersanti: palazzo nobiliare con affreschi interni e portale d'ingresso caratteristico (sede del potere dei Riario-Sforza e punto nodale della ristrutturazione rinascimentale della piazza maggiore).
• Palazzo Calderini: fatto costruire nel 1483 da Pier Paolo Calderini, Magistrato dei Riario-Sforza, fu la residenza di famiglia. Dopo l'mwaa8unità d'Italia divenne la sede della Pretura. In seguito fu sede distaccata della mwabaProcura della Repubblica di Bologna. Dal 2023 è sede del Giudice di pace.
• Palazzo Monsignani: già dei conti mwabiSassatelli, poi dei marchesi Monsignani. Nel 1917-19 fu acquistato, grazie a una sovvenzione liberale di mwabqPapa Benedetto XV, da due sacerdoti imolesi, che a loro volta lo cedettero alla Diocesi per farne la sede delle opere cattoliche.cite-ref-26[26]
• Casa di Benvenuto Rambaldi: dimora storica di interesse locale, con facciata e portali conservati secondo lo stile tradizionale imolese.
• Casa Gandolfi: residenza storica privata, rappresentativa dell'architettura civile imolese dei secoli XVII-XVIII.
• Casa Vacchi-Suzzi: edificio nobiliare con elementi rinascimentali e decorazioni interne di pregio.
• Farmacia dell'Ospedale: edificio storico collegato all’ospedale cittadino, conserva arredi e strutture originali.
• Palazzo della Volpe: dimora storica (nata per ospitare gli ospiti d'onore di Girolamo Riario) con facciata settecentesca e cortile interno.
• Palazzo Machirelli: edificio signorile del centro storico, noto per le decorazioni interne e la facciata in stile classico (appartenne a Michele Machirelli, Comandante e Segretario di Stato di Girolamo Riario).
• Palazzo Vacchi: residenza storica di rilevanza locale, con elementi architettonici seicenteschi.

Architetture militari

• mwacgRocca Sforzesca: imponente fortezza quattrocentesca voluta da mwackGirolamo Riario, tra i più importanti esempi di architettura militare rinascimentale in Romagna, oggi sede museale ed espositiva.
• Bastioni di Port'Appia: resti delle antiche mura cittadine, eretti a difesa della città e collegati a Porta Appia, una delle principali porte urbiche.
• Porta Montanara: porta medievale che dava accesso alla città dal lato collinare, oggi uno dei simboli storici di Imola.cite-ref-27[27]

Altro

Piazze

Le principali piazze di Imola sono:

• Piazza Matteotti: la piazza centrale, cuore della città, sede di eventi e mercati.
• Piazza Duomo: davanti alla mwad4Cattedrale di San Cassiano.
• Piazza Medaglie d'Oro: di fronte a Porta Appia.
• Piazza Gramsci: sede del mercato cittadino insieme a piazza Matteotti.
• Piazza Bianconcini: nei pressi di Porta Montanara.
• Piazza Nobili: adiacente a palazzi storici del centro.
• Piazza Michelangelo Buonarroti: in zona residenziale moderna.
• Piazza Fleming: nel quartiere Campanella.

Monumenti

• Monumento ad Ayrton Senna: opera dell’artista Stefano Pierotti, inaugurato il 26 aprile 1997, statua in bronzo di mwaegAyrton Senna; situata nel Parco delle Acque Minerali vicino alla curva del Tamburello dell'mwaekdell’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari”.
• Monumento “Rampante”: opera di Armand Pierre Fernandez (mwaesArman), realizzato nel 1999, assemblage di repliche in bronzo della mwaewFerrari F40, altezza cinque metri circa, fondata su un basamento di cemento; è collocato all’ingresso dell'autodromo.
• Monumento ai Caduti della Grande Guerra: progettato dall'architetto mwae4Giovanni Battista Milani e dallo scultore mwae8Angelo Zanelli, è stato inaugurato originariamente nel 1928. Stele/obelisco in pietra con elementi in bronzo (lapidi bronzee con nomi dei caduti), figure alate; attualmente ricollocato nel Parco della Memoria “Giardino Curti”.
• Monumento al Partigiano: rotonda di viale Dante; monumento commemorativo alla memoria dei mwafepartigiani.

Aree naturali

Parco delle Acque Minerali

Comprende una vasta area al di là del fiume mwafuSanterno, attorno al monte Castellaccio, una delle prime colline prospicienti la città.

Le origini del parco risalgono al 1830, quando ai piedi del monte furono scoperte quattro sorgenti d'acqua altamente mineralizzata, due che contenevano mwafczolfo e due mwafgferrocite-ref-28[28]. Le mineralizzazioni avvenivano rispettivamente negli strati profondi della formazione gessoso-solfifera del mwaf0Miocene e nelle ghiaie e sabbie dei terrazzamenti mwaf4quaternari riccamente impregnate di sali di ferro. La scoperta fu opera di un medico condotto, Gioacchino Cerchiari. Già l'anno dopo il fratello Francesco creò il primo stabilimento idroterapicocite-ref-villa-29-0[29]. L'area, che al tempo era utilizzata come fondo agricolo, cominciò ad essere frequentata dagli imolesi. Attorno alle sorgenti di acque minerali nacque il Parco.

Nell'estate 1873 vennero realizzati i primi due ponticelli in legno per l'attraversamento del rio che scorre alla base della collinetta. Venne inoltre decisa l'edificazione di uno chalet a beneficio dei visitatori, per favorire anche la frequentazione dell'area da parte dei forestieri. Fu il primo fabbricato costruito all'interno del parco. Nel 1924 il Comune d'Imola divenne proprietario dell'area. Nel 1931 venne realizzata la fontanella vicina al rio. Nel 1936 fu aperta la fontana a tre getticite-ref-villa-29-1[29]. Dal dopoguerra l'erogazione delle acque fu discontinua, tanto che nel 1988, dopo varie interruzioni temporanee, venne definitivamente sospesa per l'eccessiva presenza di mwagwacido solfidrico. La denominazione Parco delle Acque Minerali comprende tre aree: il monte Castellaccio, le acque minerali "propriamente dette" e lo Stadio "Romeo Galli" con annessi gli impianti tennistici.

Parco Tozzoni

Situato in una vasta area collinare ai margini della zona urbana, il parco è aperto al pubblico dal 1º aprile 1978. La famiglia dei conti Tozzonicite-ref-30[30] acquisì l'area nel 1882 e la utilizzò come riserva di caccia, conferendole il nome di "Parco del Monte". L'ultima erede del casato lo cedette al comune nel 1975.

Riserva naturale orientata Bosco della Frattona

Contiguo al parco Tozzoni è il mwahubosco della Frattona, una riserva naturale regionale orientata di circa 19 ettari situata sulle colline di Imola, parte di un più ampio sito di conservazione di quasi 400 ettari. L’area è caratterizzata da boschi di querce, aceri e carpini, con una fauna ricca che include scoiattoli, caprioli e numerose specie di uccelli. È considerata riserva protetta perché rappresenta un residuo delle antiche forestazioni collinari precedenti allo sfruttamento agricolo, oltre che per il suo valore naturalistico, la biodiversità forestale e le caratteristiche “sabbie gialle” di origine quaternaria.cite-ref-31[31]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-32[32]

Variazione della popolazione residente a Imola dal 2006 al 2010:

| Data | Abitanti | Variazione | Italiani | Variazione | Stranieri | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-12-2006 | 66 658 | | 63 251 | | 3 407 (5,1%) | |
| 31-12-2010 | 69 116 | + 3,7% | 62 932 | - 0,5% | 6 184 (8,9%) | + 81,5% |

Fonte, mwakmmwakqDati Istat al 31 dicembre 2010.

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31º dicembre 2019 la popolazione straniera residente era di mwakc7 450 persone, pari al 10,7% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in rapporto alla popolazione straniera erano:

1. Romania, 2 270 (30,5%)
2. Marocco, 1 110 (14,9%)
3. Albania, 1 076 (14,4%)
4. Ucraina, 428 (5,7%)
5. Tunisia, 290 (3,9%)
6. Pakistan, 251 (3,8%)
7. Polonia, 237 (3,2%)
8. Moldavia, 214 (2,9%)
9. Cina, 181 (2,4%)
10. Nigeria, 181 (2,4%)

Lingue e dialetti

La lingua locale è il mwak0romagnolo. Imola forma, con Faenza, Forlì e Cesena, un'area linguisticamente omogenea, ma la variante imolese del romagnolo conserva una peculiarità: la negazione mwak4brisa (o mwak8briṡa), che è l'equivalente di "mica" o "per niente" in italiano. È usata per rafforzare espressioni negative e indicare la mancanza di qualcosa. Tale caratteristica accomuna l'imolese con i dialetti di mwalaMassa Lombarda, mwaleConselice e mwaliLugocite-ref-33[33].

Religione

Imola è sede di una mwamadiocesi della Chiesa cattolica. La mwamediocesi di Imola comprende, oltre al comune di Imola, altri comuni mwamiromagnoli come mwammLugo, mwamqConselice, mwamuRiolo Terme e mwamyCasola Valsenio.

Devozione mariana

Nel territorio di Imola esistono molti luoghi di devozione mariana:

In città

• Chiesa di Santa Maria dei Servi: vi è venerata un'antica immagine della Madonna, con il titolo di mwam0Beata Vergine Salus infirmorum. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. La sua ricorrenza cade il 2 luglio.
• Chiesa di Santa Maria in Regola: vi è venerata la più antica immagine di Maria esistente a Imola, il Velo della Vergine. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. La sua ricorrenza cade il mwam8Lunedì dell'Angelo e il 15 agosto.
• Santuario della Beata Vergine delle Grazie (all'interno del mwaneConvento dell'Osservanza): vi è venerata l'immagine della Beata Vergine delle Grazie, risalente ai primi anni del XV secolo. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. La sua ricorrenza cade il 4 agosto.

Nel forese

• mwanySantuario della Beata Vergine del Piratello: l'immagine, attestata tra il 1483 e il 1489, si trovava originariamente in un pilastro in muratura, collocata in una nicchia. Oggi vi è stata collocata una copia; l'originale è protetta all'interno del Santuario. È invocata per guarigioni da infermità e da ferite riportate in incidenti o in atti cruenti (rapine). Viene festeggiata durante le mwancrogazioni di maggio. Il monastero, un tempo adiacente alla chiesa, è ora il mwangCimitero del Piratello, inaugurato nel 1821.
• Chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine (a Pontesanto): l'immagine, risalente al 1580, è un mwanobassorilievo di mwansscagliola ritrovato al di là di un ponte di legno (da cui il nome della località) sul torrente Correcchio. Oggi è conservata all'interno della chiesa. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. La sua ricorrenza cade il 15 agosto.
• Santuario della Madonna della Coraglia: l'immagine, una terracotta smaltata a colori, fu rinvenuta nel 1784 da un ortolano in un fossato lungo la via Coraglia. Sul luogo fu poi edificato il santuario. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. Viene festeggiata durante il mwan0triduo per la mwan4Pentecoste.
• mwaoaSantuario del Ghiandolino: l'immagine, un lacerto di tela, fu rinvenuta nel 1868 da una contadina, Margherita Galoni in Sangiorgi (1831-1894), nella propria casa, sita in località Ghiandolino. Divenne ben presto luogo di pellegrinaggio. Poco lontano fu poi edificato il primitivo santuario. La devozione alla sacra immagine continuò anche dopo che la famiglia Sangiorgi si trasferì dalla parrocchia di Ghiandolino a quella di Pediano. Nel 1915 il vescovo d'Imola mwaoePaolino Tribbioli approvò ufficialmente la devozione e nel 1948 mwaoiBenigno Carrara incoronò la sacra immagine. Dal 1972 si trova nella nuova chiesa parrocchiale di Pediano (circa 7mwaom km da Imola)cite-ref-34[34]. È invocata per guarigioni da malattie e soccorso in caso di incidenti. La sua ricorrenza cade la prima domenica di maggio e il 15 agosto.

Istituti religiosi

Congregazioni

• Istituto delle «Piccole Suore di Santa Teresa del Bambino Gesù», fondato il 2 novembre 1923cite-ref-35[35] da mwapuMaria Antonietta Zanelli (1887–1957) insieme a don Giuseppe Mazzanti. Dal 1938 ha sede in via Emilia, nel centro storico. Madre superiora: madre Filomena Adamo (dal 2 gennaio 2007; confermata nel 2013).

Monasteri e Conventi

In città hanno sede un monastero e un convento:

• Monastero di Santo Stefano (suore dell'Ordine delle mwapsclarisse). Badessa: madre Maria Daniela Donato (dal 2012);
• Convento dei mwap0Frati Cappuccini. Fu fondato nel 1595 nello stesso luogo in cui si trova oggi. Dal 1975 hanno sede nel convento imolese le opere delle missioni e della stampa della Provincia dell'Emilia-Romagna. Vi ha sede anche il Museo missionario indiano-africano.

Nel campo dell'associazionismo laico, Imola ha una storia ricca di avvenimenti. L'mwap8Azione cattolica è presente sin dal XIX secolo. Gli mwaqascout sono presenti ad Imola dal 17 aprile 1922, giorno in cui venne pronunciata la prima promessa. Sciolti per ordine del mwaqeregime fascista, furono rifondati nel 1958cite-ref-36[36].

Tradizioni e folclore

A Imola si svolge annualmente, dal 1991, il Festival Internazionale del Folclore, organizzato dal gruppo Canterini e Danzerini Romagnoli “Turibio Baruzzi”. L’evento, che coinvolge anche altri comuni limitrofi, ospita gruppi provenienti da diversi continenti e propone spettacoli di musica, danza e tradizioni popolari. Oltre a valorizzare il patrimonio culturale immateriale, il festival promuove lo scambio interculturale e la pace tra i popoli.cite-ref-37[37]cite-ref-38[38]cite-ref-39[39]

Istituzioni, enti e associazioni

In campo sanitario, Imola dispone di una propria mwaryAzienda Unità Sanitaria Locale (AUSL). L'ente gestisce gli ospedali di Imola e mwarcCastel San Pietro Terme nonché i poli sanitari di mwargMedicina e mwarkBorgo Tossignano.

Strutture ospedaliere

Ospedali psichiatrici «Luigi Lolli» e «Osservanza»

Il primo mwasyospedale psichiatrico della mwascRomagnacite-ref-40[40] fu costruito a Imola nel 1844, su impulso del vescovo mwaswGiovanni Maria Mastai Ferretti. In quell'anno il direttore dell'ospedale cittadino, il medico Cassiano Tozzoli, aprì in un padiglione di S. Maria della Scaletta la sede del mwas0manicomio.cite-ref-41[41] Nel 1847 divenne «Asilo psichiatrico» e fu abilitato ad ospitare malati provenienti da tutte le diocesi della mwatiRomagna. La capienza della struttura raggiunse il numero di 80 posti letto. Nel 1862 Tozzoli lasciò la direzione dell'ospedale psichiatrico a Luigi Lolli (mwatmRiolo Terme, 1818-1896). Nominato "direttore permanente" dal 1º gennaio 1863, Lolli decise di disgiungere il manicomio dall'ospedale e fece costruire un edificio ex novo. I lavori presero avvio nel 1869 sotto la direzione dell'architetto romano Antonio Cipolla e terminarono nel 1880. Tutti i degenti furono trasferiti nella nuova struttura, nominata «Manicomio centrale», abilitata ad ospitare fino ad 800 pazienti. Nel giro di pochi anni i letti si rivelarono insufficienti: nuove richieste provenivano da tutte le regioni d'Italia. Lolli progettò allora la costruzione di un secondo edificio. Il progetto prevedeva che le due strutture avrebbero assunto due funzioni differenti: il Manicomio centrale (ridenominato "Villa dei Fiori") avrebbe ospitato i malati acuti e curabili, mentre nel nuovo edificio sarebbero andati i malati "incorreggibili", ovvero i soggetti affetti da patologie mentali croniche. Lolli trovò un terreno a soli 500 metri di distanza da Villa dei Fiori e lo acquistò: si trattava di un'area confinante con il mwatqconvento «dell'Osservanza». I lavori di edificazione del secondo manicomio durarono dal 1881 al 1890, quando il Manicomio dell'Osservanza venne completato. Il nuovo complesso, come già il Manicomio centrale, venne concepito con una struttura a padiglioni: sei destinati al ricovero dei pazienti e gli altri adibiti a servizi (lavanderia, asciugatoio, officine artigiane, cucina, guardaroba), ambulatorio medico e alloggi del personale e del direttorecite-ref-42[42].

La struttura assistenziale imolese divenne un modello architettonico e terapeutico, tanto che fu scelta come sede del primo congresso nazionale della Società italiana di freniatria (branca della mwatopsichiatria), tenutosi dal 22 al 29 settembre 1874. All'Esposizione Internazionale di Bruxelles del 1876 Imola si classificò al terzo posto; a quella di mwatsTorino del 1884 la struttura imolese vinse la medaglia d'oro. Lolli fu direttore sia amministrativo che scientifico dell'istituzione fino al 1891cite-ref-43[43] e direttore scientifico fino a poco prima della morte, avvenuta nel 1896. Alla fine dell'Ottocento i ricoverati superavano il migliaiocite-ref-44[44]cite-ref-45[45].

Dopo la morte del Lolli, l'ospedale centrale venne messo in vendita. L'acquirente fu la mwaukProvincia di Bologna, che nel 1898 rinominò Villa dei Fiori «Manicomio provinciale di Bologna in Imola» e lo destinò ad accogliere i pazienti provenienti dalla sola Provincia di Bologna. La struttura fu diretta, in successione, da Raffaele Brugia, Giulio Cesare Ferrari e Luigi Baroncini. Il manicomio dell'Osservanza, invece, rimase nelle mani della Congregazione di carità e continuò ad ospitare i malati provenienti dalle altre province. Fu diretto da Raffaele Baroncini.

Le due strutture conservarono tale funzione fino al 1978, quando la mwauslegge Basaglia sancì la cessazione dei ricoveri in manicomio. La chiusura formale dei due ospedali psichiatrici avvenne il 31 dicembre 1996. Villa dei Fiori è stata demolita nel 2011.

Istituto «Santa Caterina»

Fondato per assistere gli orfani imolesi della mwau8prima guerra mondiale, l'Istituto Artigianelli (intitolato a Santa Caterina) nasce il 2 luglio 1915, pochi mesi dopo l'entrata dell'Italia nel conflitto. I locali furono forniti dal cardinale mwavaFrancesco Salesio Della Volpe che, come lascito testamentario, donò un fabbricato sito sulla via Emilia. Il vescovo mwavePaolino Tribbioli prese contatto con il sacerdote don mwaviAngelo Bughetti, che avviò l'opera. Don Bughetti dedicò gli ultimi cinque anni della sua esistenza al completo servizio dell'istituto.
L'istituto ha continuato la sua attività assistenziale per tutto il resto del XX secolo. A partire dal XXI secolo la sua struttura si è modificata da orfanotrofio-collegio a casa d'accoglienza. Una delle attività che ha caratterizzato tale trasformazione è l'oratorio-doposcuola, che accoglie tutti i bambini dai sei anni d'età in poi.

Montecatone Rehabilitation Institute

Istituto ospedaliero specializzato nella cura e nella riabilitazione di pazienti con lesioni mwavcspinali e mwavgcerebrali. La vita dell'istituzione può essere suddivisa in tre fasi (mwavkfoto dell'ingresso):

• Sanatorio: viene fondato sui colli di Montecatone (una delle prime pendici dell'Appennino che sovrasta la città) e inaugurato nell'ottobre del 1936. Ospita ammalati con lesioni midollari, tipologia a quel tempo incurabile (e scomoda per tutte le altre strutture ospedaliere);
• Ospedale: nel dopoguerra la struttura non beneficia di alcun ammodernamento. Maria Antonietta Vannini, direttore sanitario all'inizio degli anni 1970, rimette in sesto l'ospedale, che ha nuova vita dall'11 giugno 1973 come Centro specializzato di riabilitazione. Negli anni seguenti Montecatone diventa un ospedale d'eccellenza: in pochi anni la sua fama valica i confini della regione e diventa un centro noto in tutt'Italia.
• Istituto: nel 1998 l'Ospedale viene trasformato in una mwav4società per azioni a gestione mista pubblica-privata. Tre anni dopo viene nominato il successore della dott.ssa Vanninicite-ref-46[46], Mauro Menarini. Il nuovo direttore migliora ulteriormente gli elevati livelli di organizzazione interna raggiunti dall'istituto. Oggi il «Montecatone Rehabilitation Institute» mantiene il primato tra gli istituti ospedalieri italiani nel suo settore. I degenti (dato del 2014) sono circa 750 all'anno, che si alternano sui 158 posti letto disponibili. Di questi, il 60% proviene da altre regioni (il primato è della mwawmCampania, con 100 permanenze annuali)cite-ref-47[47]. Nel 2011 la Regione ha acquistato, tramite l'Ausl di Imola, le quote dei privati (oggi il 99,44% della società per azioni è dell'Ausl di Imola, il restante 0,56% è del Comune imolese). Nel 2017 è stato avviato un nutrito programma d'interventi di ampliamento e ristrutturazione; nel luglio 2018 è stata inaugurata una nuova struttura, tre piani da 400 metri quadri ciascuno, collegata all'edificio storico. Dal 19 dicembre 2018 il direttore dell'istituto è Mario Tubertini (oggi ricopre la carica di commissario straordinario). A Montecatone ha sede la più grande unità spinale d'Italia.

All'interno dell'area ospedaliera ha sede la casa di accoglienza “Anna Guglielmi”cite-ref-48[48], una struttura dotata di 46 camere e 82 posti letto che accoglie i familiari dei pazienti ricoverati.

Associazioni culturali

Il più antico e illustre sodalizio culturale imolese è l'«Associazione per Imola Storico-Artistica» (AISA). Fondata nel 1938 per iniziativa di mwaw8Luigi Orsini (letterato), Gianluigi Poggiali (ingegnere) e Rezio Buscaroli (critico d'arte, zio di mwaxaPiero), l'associazione ha come scopo la valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Imola e del suo territorio. Il suo primo presidente fu Luigi Orsini (1938-1942), seguito da Rezio Buscaroli (1943-1946). L'attuale presidente è, dal 2000, lo storico Andrea Ferri.

Il più antico circolo cittadino imolese tuttora esistente è il «Silvio Pellico», nato nel 1911 a Palazzo Monsignanicite-ref-49[49]. Fu fondato da don mwaxyAngelo Bughetti come centro di ritrovo e di crescita per i giovani dai 15 anni in su. Oggi il circolo (che dal 2008 ha sede all'ex mwaxcconvento dell'Osservanza) rappresenta un punto di riferimento nel panorama educativo e culturale cittadino.

Cultura

Biblioteche

La Biblioteca comunale è nata in seguito alla confisca napoleonica della bibliotecacite-ref-50[50] del convento dei mwax8frati minori conventuali, presenti a Imola dal XIV secolocite-ref-51[51]. La biblioteca è stata aperta al pubblico l'11 gennaio 1799; dal 1802 è di proprietà del comune. Dal 1898 al 1938 fu diretta da Romeo Galli (Imola, 1872 - ivi, 1945), il fondatore della mwayqSACMI.
Durante i due secoli di vita, il patrimonio librario si è arricchito grazie alle donazioni di privati cittadini, tra cui il fondo di Giovanni Codronchi Argeli (1843), l'archivio Sassatelli (1923)cite-ref-52[52] e il fondo Andrea Ponti (1957). Oggi la biblioteca comunale gestisce anche l'Archivio storico della città. Il patrimonio librario totale è di mwayo480 000 volumi. Gli iscritti totali al prestito sono mways11 880cite-ref-53[53]. Sedi decentrate della biblioteca comunale sono situate nelle frazioni di Ponticelli, Sasso Morelli e Sesto Imolese.

Nel 1990 è stata fondata «Casa Piani», la biblioteca comunale per ragazzi. È una delle prime biblioteche in Italia completamente dedicata ai bambini e ai ragazzi. Nel 2010 ha raggiunto il numero di mwaze3 300 giovani lettori iscritti. Casa Piani ha due sedi decentrate, denominate "Pippi Calzelunghe" e "Zigo Zago".

Altre biblioteche di Imola aperte al pubblico sono:

• Biblioteca del seminario diocesano;

Scuole

I quattro istituti d'istruzione superiore presenti a Imola sono:

• l'istituto F. Alberghetticite-ref-54[54], con liceo scientifico opzione scienze applicate, istituto tecnico industriale e istituto professionale per l'industria e l'artigianatocite-ref-55[55];
• l'istituto G. Scarabelli - L. Ghini, con istituto tecnico agrario e istituto tecnico chimico;
• l'istituto L. Paolini - Cassiano, con istituto tecnico amministrazione finanza e marketing, istituto tecnico costruzione ambiente e territorio, istituto professionale per i servizi commerciale e istituto professionale per i servizi socio - sanitari;
• il liceo B. Rambaldi - L. Valeriani - A. da Imola, con liceo classico, scientifico, linguistico, delle scienze umane e delle scienze umane opzione economico - sociale.

Università

Dal 1997 Imola è una delle sedi distaccate dell'mwa0oUniversità di Bologna. Oggi ospita undici corsi di laurea (a numero programmato) e sei master, nelle Facoltà di Agraria, Farmacia, Medicina e Ingegneria. Dal 2008 la sede imolese dell'ateneo è palazzo Vespignani.cite-ref-56[56]
Sono circa un migliaio gli studenti della sede romagnola. Dal 1º novembre 2018 Imola è sede anche di un mwa1adottorato di ricerca ("Salute, sicurezza e sistemi del verde").

Musei

I musei di Imola sono sette, di cui tre civici e uno diocesano.

I tre musei civici, oltre ad ospitare esposizioni permanenti, sono anche luoghi attorno a cui ruotano attività, mostre e iniziative. L'elenco comprende:

• mwa1oMuseo di San Domenico e pinacoteca. Sono allestiti nei locali dell'ex convento dei mwa1sDomenicani, risalente al XIII secolo, requisito dallo Stato durante il periodo napoleonico. Il museo offre ai visitatori due percorsi di visita:

• mwa14Collezione d'arte della città: completata nel 2011 comprende 600 pezzi tra dipinti, sculture, disegni, monete e medaglie. L'esposizione ricostruisce per temi una storia per immagini di Imola. Tra le opere vi sono un capolavoro di mwa18Lavinia Fontana, famosa pittrice del Cinquecento, ma anche opere di autori contemporanei come mwa2aBertozzi & Casoni;
• mwa2iCollezione Giuseppe Scarabelli. Fondata nel 1857 dall'mwa2momonimo scienziato assieme ad altri tre studiosi imolesi come «Gabinetto di Storia naturale», raccoglie ben mwa2q25 000 reperti che variano dall'archeologia alla geologia, alla storia naturale. Chiusa l'istituzione nel 2006, tutta la collezione (oltre mwa2u25 000 reperti) è stata trasferita al Museo di San Domenico. L'attuale allestimento è stato inaugurato nel 2013. Il piano terreno del museo è dedicato alle mostre temporanee e a spazi per la didattica musicale;

• mwa2cPalazzo Tozzoni;

Il mwa2wMuseo diocesano è intitolato a mwa20Papa Pio IX, che fu mwa24vescovo di Imola dal 1832 al 1846.

Gli altri musei di Imola sono:

• Museo della Cooperativa Ceramica di Imola;
• Collezione Benito Battilani (moto d'epoca e storiche);
• Museo Checco Costa.

Nel 2024 l'abitazione dello scultore mwa3uGermano Sartelli, sita a Codrignano, è stata inclusa nell'elenco delle «Case e studi delle persone illustri dell'Emilia-Romagna»cite-ref-57[57].

Media

Stampa

• mwa34mwa38Corriere di Romagna – Imola, quotidiano con redazione locale in Imola.cite-ref-58[58]
• mwa4uSabato Sera, settimanale locale di Imola.cite-ref-59[59]

Radio

Nel passato Imola è stata sede di diverse radio indipendenti. mwa4wRadio Imola, fondata nel 1974, è stata la principale radio imolese. Trasmetteva informazioni, musica rock e leggera. Nel 2006 l'emittente è stata ceduta e le frequenze sono passate a mwa40Radio Bruno di Modena. Altre radio imolesi esistite nel passato: mwa44Radio Grifone Stereo, mwa48Radio Alba, mwa5aTeleradio Centrale, mwa5eRadio logica.

Televisione

• mwa5uDI.TV, emittente televisiva con sede a Imola, tratta temi locali, cultura e informazione.cite-ref-60[60]
• mwa5smwa5wCanale 11, rete televisiva locale operativa a Imola.cite-ref-61[61]

Teatro

Il principale spazio teatrale della città è il mwa6mTeatro Comunale Ebe Stignani, inaugurato nel 1914 e intitolato nel 1980 al mezzosoprano mwa6qEbe Stignani. La sala ospita ogni anno una stagione di prosa, musica e danza, con compagnie e artisti di rilievo nazionale e internazionale, oltre a rassegne dedicate al teatro amatoriale e dialettale.cite-ref-62[62] Oltre al teatro comunale, da segnalare il teatro dell'Osservanza e il teatro Lolli, con spettacoli di teatro contemporaneo e di avanguardia.

Sono attive diverse associazioni e compagnie teatrali che animano la vita culturale cittadina, tra cui:

• T.I.L.T. – Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro, fondato nel 1996, che propone corsi, laboratori e produzioni teatrali rivolti ad adulti, ragazzi e bambini, con sede presso il Teatro Lolli.cite-ref-63[63]
• La Compagnia Teatrale della Luna Crescente, impegnata in attività di produzione e promozione teatrale sul territorio.cite-ref-64[64]
• La compagnia amatoriale "I Ragazzi di San Giacomo", legata all’omonimo oratorio imolese.cite-ref-65[65]
• L’Associazione Culturale Giuseppe Scarabelli, attiva nella diffusione di iniziative teatrali e culturali in collaborazione con le istituzioni cittadine.cite-ref-66[66]
• Nel vicino circondario, l’Associazione Federica Negri – APS di mwa8aCasalfiumanese, che organizza corsi e spettacoli teatrali e partecipa alla programmazione culturale dell’area imolese.cite-ref-67[67]

Cinema

Vincitori del Premio Città di Imola

• 1961: Il posto di Ermanno Olmi;

La prima sala permanente di Imola fu il Cinema Marconi, aperto nel 1907. Dagli anni venti fu conosciuto come Cinema Modernissimo. Poi in successione aprirono il «Centrale» (1925), il «Cristallo» (1960), il «Jolly» e (nel quartiere Pedagna) l'«Astoria». Alla fine degli anni trenta fu avviata la realizzazione di un cinema sotterraneo nel centro cittadino. I lavori furono interrotti con l'entrata dell'Italia nella mwa8gseconda guerra mondiale e poi non furono più ripresicite-ref-68[68].

Nel 1959 il mwa84Circolo del Cinema ideò il «Premio Città di Imola», riservato al miglior film italiano presente alla mwa88Mostra del cinema di Venezia (in concorso o meno). Il film prescelto veniva premiato con il mwa9aGrifone d'oro (l'animale mitologico è presente nel mwa9egonfalone della città). La giuria, tutta composta da mwa9icritici cinematografici, era appositamente nominata dai soci del Circolo. Il premio fu assegnato fino al 1968, quando - nel vivo della contestazione, fu dapprima sospeso e poi soppresso. Nel 1980 nacque il mwa9mcineforum presso il cinema-teatro "Cappuccini"cite-ref-69[69].

Fino ai primi anni novanta esistevano a Imola cinque cinema di prima visione. Oggi sono attivi quattro cinema: il «Cristallo», il «Centrale» (che dopo anni di chiusura ha riaperto nel settembre 2011) e due sale parrocchiali: il «Don Fiorentini», riaperto nel 2002 ed intitolato alla memoria del sacerdote imolese don Romano Fiorentini, e il «Pedagna», nell'omonimo quartiere, inaugurato nel 2017cite-ref-70[70].

Dal 1994 al 2016 si è tenuto in città il «Corto Imola Festival», un festival del mwa94cortometraggio d'autore. I premi assegnati: miglior corto italiano e miglior corto internazionale.

Musica

L’associazione musicale più antica di Imola è la Banda Musicale Città d’Imola, fondata nel 1823 come mwa-eFilarmonica Imolese. Oltre alle esibizioni pubbliche svolge attività di educazione musicale nelle scuole; nel 2011 contava 150 iscritti, di cui 100 effettivi nella Filarmonica.

La Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”, creata da mwa-mFranco Scala nel 1981 e divenuta accademia nel 1989, è oggi un istituto di eccellenza con otto insegnamenti (tra cui pianoforte, violino e composizione)cite-ref-71[71]. Ha sede nel complesso dell'Osservanzacite-ref-72[72] e in palazzo Monsignani. Riconosciuta e sostenuta dal mwa-wMinistero dei Beni Culturali, nel 2014 ha ricevuto il Premio nazionale Presidente della Repubblicacite-ref-73[73], nel 2018 è stata tra i fondatori di Aifart, nel 2019 i suoi titoli sono stati equiparati a lauree triennali e magistralicite-ref-74[74]cite-ref-75[75]cite-ref-76[76], nel 2020 ha contribuito alla nascita della Federazione accademie musicali italiane di tradizione (Famit)cite-ref-77[77], e dal 2022 ha assunto l'attuale denominazione. Nel 2025, dopo 36 anni ininterrotti di direzione da parte di Franco Scala, la guida dell'Accademia pianistica è passata ad André Gallocite-ref-78[78].

Per la musica popolare, il Gruppo canterini e danzerini romagnoli “Turibio Baruzzi”, fondato nel 1927 da Pietro Tarabusi con l’aiuto di mwbayFrancesco Balilla Pratellacite-ref-santi-79-0[79], ebbe dal 1928 la direzione del maestro Turibio Baruzzi, che lo rese tra i più prestigiosi della Romagnacite-ref-80[80]. Il repertorio è costituito da cante popolari romagnole, affiancato dal dopoguerra da orchestrali e ballerini. Nel 1984 fu tra i fondatori dell’Unione Folclorica Italiana e nel 2002, per il 75º anniversario, ricevette la Medaglia d’argento del Presidente della Repubblicacite-ref-81[81].

Eventi

• mwbbwMostra nazionale d'arte figurativa: Fu ideata e organizzata dal pittore mwbb0Anacleto Margotti. La prima edizione si tenne nel 1946; la XVI e ultima nel 1978. Negli anni il pubblico ha potuto esaminare le opere dei maggiori pittori figurativi italiani. Retrospettive furono dedicate a: mwbb4Achille Funi, mwbb8Domenico Rambelli, mwbcaGiuseppe Romagnoli, mwbceFausto Pirandello, mwbciAlfredo Romagnoli, e mwbcmGiovanni Brancaccio e mwbcqAntonio Corazza;
• Fiera agricola del Santerno: nata nel 1947 come Fiera del Santerno; ogni anno richiamava mwbcy40 000 persone, con 200 (in media) espositori. Per Statuto la fiera era presieduta dal sindaco della città. Dopo l'edizione del 1992 svoltasi alla Rocca sforzesca, la manifestazione fu sospesacite-ref-82[82]. Nel 2011 la fiera è stata ripresa. Si svolge nell'area attorno alla scuola "Sante Zennaro"cite-ref-83[83] (zona sud di Imola) e intende essere la continuazione della manifestazione originalecite-ref-84[84]cite-ref-85[85].
• CRAME (Club Romagnolo Auto e Moto d'Epoca): mostra-scambio di auto e moto d'epoca che si tiene dal 1966. È la seconda più importante in Europa, dopo quella di mwbdgMannheim, in mwbdkGermaniacite-ref-86[86]. La manifestazione è allestita all'interno dell'autodromo e si svolge alla metà di settembrecite-ref-87[87]cite-ref-88[88];
• Historic Minardi Day: manifestazione motoristica che si svolge annualmente presso l’autodromo, nata nel 2016 per celebrare la storia della scuderia mwbecMinardi di Formula 1 e del suo fondatore mwbegGian Carlo Minardi. L’evento richiama appassionati, ex piloti e vetture storiche di Formula 1 e altre categorie, offrendo al pubblico la possibilità di vivere da vicino il mondo delle corse e delle auto da competizionecite-ref-89[89];
• Imola Summer Piano Festival. A partire dall'estate 2012 l'Accademia Pianistica "Incontri col Maestro" di Imola organizza un festival pianistico estivo, nelle ultime due settimane di luglio. L'evento è in concomitanza con una scuola estiva per giovani pianisti, organizzata dalla stessa Accademia, con alunni provenienti da tutte le parti del mondo, i migliori dei quali sono premiati nella cornice del festival con il Premio Città di Imola. I concerti pianistici e cameristici si tengono all'aperto e sono ad ingresso libero per il pubblicocite-ref-90[90]cite-ref-91[91];
• Giro dei Tre Monti: una classica del mwbfcpodismo nazionale e internazionale nata nel 1968. La manifestazione si disputa la terza domenica d'ottobre.

Dal 1998 al 2006 Imola ha ospitato l'mwbfkHeineken Jammin Festival presso gli spazi dell'autodromocite-ref-92[92]. In diverse occasioni l'autodromo è stato ed è sede, oltre di eventi sportivi e motoristici, di eventi musicali e concerti dal vivo per artisti nazionali e internazionalicite-ref-93[93]cite-ref-94[94].

Geografia antropica

Suddivisioni storiche

A Imola esistono le antiche divisioni dei quartieri storici della città dentro le mura, che nel 1300 erano:

• San Cassiano
• Sant'Egidio
• San Matteo
• San Giovanni

Questi quartieri furono associati a stendardi e stemmi ideati nel 1965 per le manifestazioni e i giochi storici, anche se le divisioni territoriali più moderne sono suddivise in quadranti basati sulle direttrici principali come la Via Emilia. Il territorio esterno era suddiviso in borghi, e ancora oggi si possono identificare le aree periferiche che potrebbero essere associate a questi quartieri storici.cite-ref-95[95]

Suddivisioni amministrative

I quartieri di Imola sonocite-ref-96[96]cite-ref-97[97]:

• Campanella
• Cappuccini
• Centro storico
• Marconi
• Pedagna
• Ponticelli – Fabbrica
• San Prospero
• Sasso Morelli – Ortodonico – Giardino
• Sesto Imolese – Spazzate Sassatelli
• Tre Monti – Zello
• Zona Industriale
• Zolino

Frazioni

Secondo il regolamento comunale, le frazioni di Imola sono:

• Sasso Morelli – Giardino
• Sesto Imolese – Spazzate Sassatelli
• San Prospero – Chiusura
• Ponticelli – Fabbrica – Linaro
• Pontesanto – Casola Canina
• Zello – Selva
• Piratello – Montecatone

Ognuna di queste frazioni è rappresentata nella Consulta Comunale delle Frazioni, un organismo che ha funzioni consultive e propositive, fungendo da strumento di partecipazione dei cittadini residenti nei territori delle frazioni del Comune di Imola.cite-ref-98[98]

Notabili anche le località di Balìa di Sesto Imolese e mwbjoCantalupo.

Economia

L’economia imolese si distingue da sempre per il peso della cooperazione, accanto a un tessuto diffuso di piccole e medie imprese e a un settore agricolo specializzato, sostenuto da una rete bancaria e di servizi che storicamente hanno favorito lo sviluppo locale.

Dalle dichiarazioni Irpef del 2011 (redditi 2010) emerge che, rispetto all’anno precedente, aumentano sia i contribuenti con redditi superiori ai mwbj4100000 € (da 500 a 519) sia quelli con meno di mwbj81000 € annui (da 290 a 400). La media dichiarata dagli imolesi fu di mwbka23946 €, dato che collocava la città al primo posto in Romagna, davanti a Rimini.cite-ref-99[99].

Agricoltura

Il Comune di Imola coordina le pratiche amministrative legate all'agricoltura attraverso il SUAP associato del Nuovo Circondario Imolese, occupandosi in particolare di attività agrituristiche, mercato ortofrutticolo e autorizzazioni agricole.cite-ref-100[100] Sul territorio è attivo il Consorzio Agrario dell'Emilia, con sede in via Provinciale Selice, che fornisce servizi quali vendita di prodotti agricoli, stoccaggio di carburanti e lubrificanti, e un centro di ritiro cereali con capacità di circa 8 300 tonnellate.cite-ref-101[101]cite-ref-102[102]

In ambito sperimentale e di ricerca, il Consorzio Provinciale “Mario Neri”, con sede operativa nei dintorni di Imola, gestisce circa 45 ettari totali di S.A.U. (Superficie Agricola Utilizzata) suddivisi in aree collinari, pedecollinari e di pianura, dedicati a progetti su frutticoltura, cerealicoltura, orticoltura e colture proteoleaginose, oltre a iniziative per l'agricoltura sostenibile.cite-ref-103[103]

L'Istituto Tecnico Agrario “G. Scarabelli” di Imola dispone di circa 23 ettari coltivati, tra cui vigneti (6,5 ha) e colture arboree da frutto, contribuendo alla produzione di vini tipici come mwblkRomagna Sangiovese DOC, mwbloRomagna Albana DOCG e mwblsColli d'Imola DOC.cite-ref-104[104]

Artigianato

Per quanto riguarda l'mwbmiartigianato, Imola è rinomata non solamente per la produzione di mwbmmceramiche e mwbmqmaioliche, ma anche per la lavorazione del mwbmuferro battuto.cite-ref-aci-105-0[105]

Industria

Il territorio imolese ha un sistema economico articolato (cooperazione industriale e sociale, PMI, terziario), caratterizzato soprattutto dalla forte presenza di mwbnacooperative. La mwbneSocietà Cooperativa Ceramica Imola (S.C.C.)cite-ref-106[106], fondata nel 1874 da Giuseppe Bucci, fu la prima cooperativa di produzione e lavoro in Italia. Nei decenni successivi sorsero numerose altre cooperative, tra cui 3elle (1908), mwbnySACMI (1919), CTI (1930) e mwbncCefla (1932), che segnarono lo sviluppo industriale imolese.cite-ref-107[107]cite-ref-108[108]

Dopo il dopoguerra, l’economia locale crebbe nei settori metalmeccanico, ceramico e tessile, con realtà come la Cogne e, dal 1978, la CESI (edile). Tra i protagonisti spicca Renato Bacchini, fondatore di imprese come il mwboeGruppo Benati, la Cerim e l’Avicola Selice.

Oggi le principali centrali cooperative sono Legacoop e Confcooperative. Tra le aziende non cooperative emergono IRCE (conduttori elettrici) e Case (gruppo FIAT), che negli anni Ottanta ha rilevato il Gruppo Benati.

Negli ultimi anni l’economia imolese ha subito gravi crisi:

• il fallimento della CESI (403 soci lavoratori e un indotto di 1.125 imprese)cite-ref-109[109],
• il fallimento della 3elle (262 dipendenti e 149 soci)cite-ref-110[110]cite-ref-111[111],
• la chiusura nel 2014 della storica Cognetex, già leader nel settore tessile negli anni ’60-’70cite-ref-112[112].

Servizi

Il sistema dei servizi a Imola è articolato e comprende attività commerciali, professionali, amministrative e spazi per il tempo libero. Il Centro Commerciale Leonardo, con circa mwbpo31000 m² di superficie, ospita negozi, ipermercato e aree ricreative, rappresentando un polo commerciale di riferimento per la città e l'intera provincia.cite-ref-113[113]

I servizi professionali e amministrativi sono garantiti da cooperative e enti locali. La CNA Imola offre consulenze del lavoro e supporto alle imprese, mentre il Comune gestisce online gran parte dei procedimenti SUAP, comprese licenze e autorizzazioni.cite-ref-114[114]cite-ref-115[115]

I servizi sanitari pubblici comprendono prenotazioni online, gestione ticket e consultazioni digitali tramite l'mwbqkAzienda USL di Imola.cite-ref-116[116]

mwbq8Credito e risparmio

La prima banca di Imola fu la Cassa di Risparmio, fondata nel 1855 grazie all’iniziativa di cittadini con l’approvazione del mwbrecardinale Baluffi; primo presidente fu mwbriGiuseppe Scarabelli. Negli anni successivi sorsero la Banca Popolare di Credito di Imola (1871), le prime casse rurali e varie cooperative di credito, tra cui la Società Anonima Cooperativa fra gli Operai Birocciai (1892).

All’inizio del Novecento nacquero realtà ancora oggi rilevanti, come la Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese e, nel 1905, la sede imolese del mwbrqPiccolo Credito Romagnolo. Dopo la chiusura del Monte di Pietà nel 1941, la Cassa di Risparmio, la Banca Cooperativa di Imola e il Credito Romagnolo divennero i principali sostenitori dello sviluppo economico locale nel dopoguerra.

Dagli anni Novanta il sistema bancario imolese cambiò profondamente per effetto delle fusioni:

• la Banca Cooperativa di Imola è stata acquisita dalla Cassa di Risparmio di Ravenna e oggi si chiama Banca di Imola;
• il Credito Romagnolo è entrato nel gruppo mwbrkUniCredit (2002);
• la Cassa di Risparmio di Imola appartiene al 100% al gruppo mwbrsBanco Popolare.

Turismo

Nel comune di Imola, i musei civici (mwbr4Museo San Domenico, mwbr8Palazzo Tozzoni e mwbsaRocca Sforzesca) nel 2024 hanno accolto 35.745 visitatori, segnando un aumento significativo rispetto al periodo precedente; l’incremento è tale da evidenziare una crescente attrattività culturale anche in confronto ad altre città dell'Emilia-Romagna di dimensioni simili.cite-ref-117[117]

L’aspetto sportivo conta molto nel traino turistico locale: l’mwbsyAutodromo Enzo e Dino Ferrari ospita eventi di richiamo nazionale e internazionale come il "Historic Minardi Day", il "Walking Tour" del circuito e il calendario gare del campionato di Velocità Motociclistica.cite-ref-118[118]

Il potenziamento delle strutture ricettive è testimoniato dal raddoppio circa delle strutture presenti tra il 2019 e il 2024 e dal sensibile aumento della tassa di soggiorno che nel medesimo periodo è passata da circa mwbsw237000 € a mwbs0410000 €.cite-ref-119[119]

Infrastrutture e trasporti

Strade

La principale infrastruttura viaria di Imola è rappresentata dalla mwbtuVia Emilia; su di essa sono svolte autocorse suburbane in servizio di trasporto pubblico a cura della società mwbtyTPER. In città è inoltre presente un servizio urbano svolto dalla medesima società.

Un'altra importante via di comunicazione, l'ex mwbtgstrada statale 610 Selice o Montanara Imolese, ora strada provinciale 610, attraversa la città da nord-est a sud-ovest per poi risalire la valle del mwbtkSanterno. La strada collega Imola con l'omonimo casello autostradale sull'mwbtoA14.

Ferrovie

La città è servita dalla omonima mwbuestazione ferroviaria, posta lungo la mwbuilinea Bologna-Ancona, nella quale osservano fermata i servizi regionali svolti da mwbumTrenitalia Tper nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la mwbuqregione Emilia-Romagna.

Dal 1885 al 1935 nella periferia occidentale sorgeva la stazione capolinea della mwbuytranvia Bologna-Imola la quale svolgeva un servizio con trazione a vapore gestito dalla mwbucSocietà Veneta.

Dal 1916 al 1944, nell'area antistante all'attuale, sorgeva una seconda stazione, gestita dalla mwbukSanterno Anonima Ferroviaria (SAF), dalla quale partivano i treni della mwbuolinea per Fontanelice e Massalombarda.

Amministrazione

Gemellaggi

Imola è gemellata con le seguenti città:

Gennevilliers, dal 3 dicembre 1959
Pola, dal 17 luglio 1971cite-ref-120[120]
Weinheim, dal 11 ottobre 1991
Colchester, dal 20 ottobre 1997

È stata gemellata con:

Zalău, dal 2005 al 2008cite-ref-121[121]

Inoltre sono stati sottoscritti patti di cooperazione con le seguenti città:

Piła, dal 31 gennaio 2017cite-ref-122[122]
Ardakan, dal 21 ottobre 2019 al 4 ottobre 2022cite-ref-123[123]

Altre informazioni amministrative

Imola, pur non essendo a capo di una provincia, gestisce in autonomia alcuni servizi di livello provinciale, nei seguenti campi: amministrativo, multiservizi e sanità.

In campo amministrativo l'autonomia è data dal mwbxyNuovo Circondario Imolesecite-ref-124[124], istituito con una mwbxslegge regionale del 2004. Nato nel 1995, il Circondario Imolese è l'erede dell'Assemblea dei Comuni dell'Imolese (1985-1995), che a sua volta ha preso il posto del "Comprensorio di Imola" (1976-1984). Imola, quindi, ha una storia di autonomia amministrativa più che decennale. Il Circondario, ente pubblico territoriale, si estende su una superficie di 787mwbxw km² (tutta interna alla mwbx0provincia di Bologna) e ha una popolazione di 131.984 abitanti (al 1º gennaio 2011). Ne fanno parte 10 Comuni, di cui sette sono romagnoli (Imola, Dozza, Mordano, Castel del Rio, Fontanelice, Borgo Tossignano e Casalfiumanese) e tre sono emiliani (Castel San Pietro Terme, Medicina e Castel Guelfo di Bologna). In base a un'intesa stipulata nel 2006 con la Provincia di Bologna, l'Ente Circondario gestisce "in concorso" con l'Ente Provincia alcune importanti funzioni, quali: Pianificazione territoriale ed ambientale; Viabilità; Sviluppo delle attività produttive; Politiche della casa; Edilizia scolastica; Formazione professionale; Parchi territoriali; Turismo e sport. Presidente dell'Ente è il sindaco di Imola.

Dalla fondazione del Regno d'Italia fino al 2013 Imola è stata sede di tribunale (sezione distaccata del Tribunale di Bologna).

Sport

Gli iscritti agli enti di promozione sportiva sono mwbym20 000; in città ci sono 96 impianti sportivi, che ogni anno vengono utilizzati da oltre mwbyq9 000 utenti.

Sport motoristici

L’Associazione Motoristi Imolesi nacque nel 1926, organizzando nello stesso anno il Circuito dei Tre Monti; nel 1931 si trasformò in Moto Club Imola, che negli anni successivi divenne Moto Club Santerno. Nel 1946 cominciò la lunga presidenza di mwbywFrancesco “Checco” Costa (1911-1988), storico patron dell'associazione. Il Moto Club Santerno organizzò gare di velocità cittadine e dal 1948 al 1965 ospitò nel Parco delle Acque Minerali il Gran Premio internazionale di motocross, primo in Italia e valido anche per il campionato mondiale (1957-1965). Nel 2013 il Moto Club Santerno è stato intitolato allo storico presidente Checco Costa. Nel 2026 ha festeggiato i 100 anni dalla fondazione. Nelle parole di Giovanni Copioli, presidente della mwby0Federazione Motociclistica Italiana, è uno dei 5-6 motoclub più longevi d'Italiacite-ref-125[125].

Nel 1947 nacque l’Ente Sport e Turismo Imola (ESTI), che promosse la costruzione dell’mwbzmAutodromo Enzo e Dino Ferrari, inaugurato nel 1953. Qui si disputarono la celebre mwbzq200 Miglia (1972-1985) e le gare di mwbzuFormula 1: inizialmente due edizioni non valide per il mondiale (1963 e 1979), poi il mwbzyGran Premio d’Italia 1980, seguito dal mwbzcGran Premio di San Marino (1981-2006). Dopo 14 anni di assenza, la F1 è tornata a Imola nel 2020 con il mwbzgGran Premio dell’Emilia-Romagna.

Oggi le principali realtà motoristiche imolesi sono, oltre al Moto Club Santerno “Checco Costa”, il Club romagnolo auto e moto d’epoca (CRAME), il Moto Club Imola, il Moto Club “La Stalla”, lo Sport Club “Il Velocifero”, l’Associazione “Otello Buscherini”, il Panathlon International e il Gruppo ex-motocrossisti imolesi.

I motociclisti imolesi più titolati sono mwbzsFausto Gresini (campione del mondo 125 nel 1985 e 1987), mwbzwAndrea Bartolini (campione del mondo motocross 1999, classe 500/Open), mwbz0Loris Capirossi (campione del mondo classe 125 e 250), mwbz4Alex Salvini (vicecampione mondiale MX3 2010 e campione del mondo Enduro E2 2013) e mwbz8Filippo Suzzi (campione italiano 1983).

Pallacanestro

La pallacanestro a Imola nasce negli anni ’30 con squadre scolastiche: la prima fu femminile, creata dalla professoressa Torrini; nel 1934 il prof. Caleffi fondò la prima maschile. Nel 1936 nacque la Virtus Imola Sportiva Pallacanestro, che nel 1960 raggiunse la seconda serie nazionale.

Nel 1967 venne fondata la Andrea Costa Imola Basket, protagonista della scena cittadina dagli anni ’80. Dopo la rivalità con la Virtus, culminata nei derby della stagione 1986-87, l’Andrea Costa si affermò come principale squadra imolese, conquistando la mwbamSerie A2 nel 1995 e la mwbaqSerie A nel 1998. Nel campionato 1998-99, guidata da mwbauFrancesco Vitucci e con mwbayVincenzo Esposito come trascinatore, raggiunse i quarti playoff: il miglior risultato di sempre per una squadra imolese. L’Andrea Costa disputò complessivamente quattro stagioni in Serie A, fino al 2002.

Il 2005 segnò il fallimento della Virtus, rifondata come Virtus 1936 e poi, nel 2009, confluita nella Virtus Spes Vis. Nel frattempo, nel 1996 era nata la Grifo Basket Imola, che oggi milita in mwbagSerie C regionale.

Attualmente, le principali società sono:

• mwbawVirtus Imola (1936, oggi in mwba0Serie B),
• mwba8Andrea Costa Imola Basket (1967, Serie B),
• Grifo Basket Imola (1996, mwbbeSerie C regionale).

Tutte disputano le partite al mwbbmPalaRuggi (mwbbq2 000 posti).

Ciclismo

Le società ciclistica imolese più blasonata è stata l'«Unione Sportiva Imolese» (nata il 20 marzo 1920)cite-ref-126[126], organizzatrice della storica mwbbsCoppa Placci. La società si è sciolta il 30 marzo 2014cite-ref-127[127]. Nel 1995 è nata la «Ciclistica Santerno Fabbi Imola», che dallo stesso anno organizza il mwbcaGran Premio Fabbi Imola, manifestazione giovanile (dai 6 ai 16 anni) di livello interregionale. Una particolarità della competizione è che i ciclisti circolano all'interno dell'mwbceAutodromo Enzo e Dino Ferrari.

Imola ha ospitato per due volte il mwbcmcampionato del mondo di ciclismo su strada: la prima volta fu nel mwbcq1968, con il trionfo dell'italiano mwbcuVittorio Adorni al termine di una lunga fuga; la seconda volta fu nel mwbcy2020, quando a vincere fu il francese mwbccJulian Alaphilippe.

Imola ha una lunga tradizione di rapporti con il mwbckGiro d'Italia: la “Corsa rosa” passò da Imola sin dalla prima edizione (tappa Bologna-Chieti, 381mwbco km, 16 maggio 1909). Successivamente, la città è stata sede di arrivo di tappa per quattro volte:

• mwbc01968 (4 giugno, Ravenna-Imola, vittoria di mwbc4Marino Basso);
• mwbda1992 (3 giugno, Montepulciano-Imola, vittoria di mwbdeRoberto Pagnin);
• mwbdm2015 (20 maggio, Forlì-Imola, vittoria di mwbdqIl'nur Zakarin);
• mwbdy2018 (17 maggio, Osimo-Imola, vittoria di mwbdcSam Bennett).

Imola ha ospitato due volte i mwbdkCampionati italiani di ciclismo su strada:

• mwbdw2009: dal 20 al 28 giugno, all'interno della "Settimana Tricolore", organizzata dall'Unione Sportiva Imolese e dal Comune (culminata con la mwbd0gara in linea Professionisti / 59° Coppa Placci vinta da mwbd4Filippo Pozzato).
• mwbea2021: il 20 Giugno la città ha ospitato l'arrivo della mwbeegara in linea maschile Elite, vinta da mwbeiSonny Colbrelli.

Storicamente, la manifestazione ciclistica più importante organizzata a Imola è stata la mwbeqCoppa Placci, che si è disputata dal 1922 al 2013.

Nella categoria non professionisti spicca la «Granfondo Città di Imola». Si tiene in giugno e fa parte del Circuito romagnolocite-ref-128[128].

A livello giovanile sono due le principali competizioni che hanno luogo nel territorio:

• dal 1996 nell'ultima settimana di luglio si svolge all'interno dell'mwbe0Autodromo Enzo e Dino Ferrari il «Gran Premio Fabbi Imola», due giorni ciclistica organizzata dalla Ciclistica Santerno Fabbi. Nel 2013 la prova degli Under 16 (cat. Allievi) ha ricevuto la prestigiosa intitolazione "Coppa Placci", che è stata dedicata ai giovani non essendosi più disputata la prova per i professionisti;
• dal 1999 si tiene il «Memorial Luciano Pezzi», competizione per Under 16. Collocata in calendario a metà settembre, la corsa è diventata una classica di fine stagione.

Nel 1912, in occasione del Congresso Socialista Regionale tenutosi ad Imola, fu creata l'Organizzazione Nazionale dei mwbfaCiclisti Rossi, un'associazione dallo scopo prevalentemente politico, nata in seno ai militanti del mwbfePartito Socialista Italiano.

Nuoto

Nel 1972 nasce la società Libertas Nuoto Nautica di Imola. Nel 1989 viene rifondata con il nome di Associazione Sportiva Imolanuotocite-ref-129[129]. Nel 1997 approda per la prima volta al Campionato di Serie Acite-ref-130[130]. Nel 2018 la società ha conseguito il suo miglior risultato nella Coppa Brema (il campionato italiano a squadre) classificandosi seconda assolutacite-ref-131[131]. Dal 2020 è Centro tecnico federale per gli specialisti della mwbgqranacite-ref-132[132].

Dal 2018 si tiene nella piscina comunale il «Trofeo Città di Imola - Memorial Mattia Dall'Aglio». Il meeting, che si disputa in giugno, fa parte del «Circuito Nuoto Italia», serie di meeting di livello internazionalecite-ref-133[133].

Atletica leggera

L'«Atletica Sacmi Avis Imola» è la principale società cittadina di atletica leggera. Nata dalla fusione, nel 1994, dell'"Atletica Sacmi Imola" (fondata il 1º gennaio 1964) e della "Polisportiva Avis Imola", è tra le società più importanti della regione. Ha ottenuto significativi piazzamenti anche in ambito nazionale. Nel 2013 ha conseguito per la prima volta nella sua storia la promozione in Serie A1, ovvero la massima serie nazionale della disciplina. Nel febbraio 2016 ha vinto il titolo italiano ai campionati juniores maschilicite-ref-134[134]. La Sacmi ha vinto il titolo italiano di società di Decathlon per due anni consecutivi: il 2019cite-ref-135[135] e il 2020cite-ref-136[136]. L'impianto di riferimento per gli sport in questione è il già citato stadio Galli.

Dal 1993 si disputa in giugno il «Memorial Claudia Cavulli», meeting di livello nazionale dedicato alla mezzofondista imolese prematuramente scomparsa.

Pallavolo

La mwbh8pallavolo femminile è presente in città dal 1969, anno di nascita della Csi Claicite-ref-137[137].

Imola ha ospitato i campionati Europei dal 23 settembre al 1º ottobre del 1971 un girone maschile con Belgio, Francia, Turchia e Unione Sovietica (vincitrice del campionato e allora la più forte rappresentativa mondiale) ed un girone femminile con Gran Bretagna, Israele e Ungheria. Il comitato organizzatore era composto da dirigenti ed allenatori della "mwbiuLibertas".

• Comitato d'onore: Amedeo Ruggi (Sindaco di Imola), Veraldo Vespignani, Laerte Poletti e Giuseppe Margelli (Presidente comitato regionale FIPAV)
• Comitato organizzatore: Pier Franco Santandrea, Nevio Cavina, Celso Calamelli, Alerio Cavalli, Dulio Gavanelli, Walter Grandi e Orio Pelliconi.
• Collaboratori: Dante Mazzucca, Giovanni Valvassori, Giovanna Campomori, Mario Mondini, Oliviero Ortolani, Antonio Emiliani, Ermenegildo Gollini, Valerio Guadagnini e Sergio Becca.

Rugby

L'A.s.d. Imola Rugby è il club cittadino di mwbiwrugby a 15. Il Club è stato fondato nel 1978. Negli anni trenta l'imolese mwbi0Angelo Becca vinse tre scudetti con la maglia degli mwbi4Amatori Milano (1938, 1939 e 1940). Becca (1917-1996) rimane l'unico imolese ad aver vestito la maglia della Nazionalecite-ref-138[138]. Tornando all'Imola Rugby, nella stagione 2012/2013 la prima squadra milita nel Campionato di Serie C ÉLITE. Il club gestisce anche le squadre cadette del Minirugby (Propaganda), per i ragazzini dai 6 ai 14 anni, e delle Giovanili, per i ragazzi dai 15 ai 18 anni; la "giovane", neonata formazione imolese dei giocatori con mwbjmpiù di 35 anni. Dal 2011 è presente anche un club tutto al femminile, le mwbjqScarlet ("scarlatte" in mwbjuinglese).

Tennis

La più importante manifestazione della città sono gli «mwbjgInternazionali di Imola», un torneo internazionale femminile del mwbjkcircuito ITF che si svolge in luglio. Nato nel 2004, è organizzato dalla Tozzona Tennis Park su campi in sinteticocite-ref-139[139]. Dal 2011 gli organizzatori hanno aumentato la durata (8 giorni) e il montepremi, che è stato portato a mwbj425000 dollari USA.

Altre società sportive

• mwbkiCalcio: la mwbkmImolese Calcio 1919 è la principale società calcistica imolese, con all'attivo varie stagioni professionistiche fino alla mwbkqSerie C; disputa gli incontri nello mwbkustadio Romeo Galli, presso il parco delle Acque Minerali, avente una capienza massima di mwbky4 000 spettatori.
• mwbkgFutsal: fu fondata nel 1992 l'mwbkkImola Calcio a 5, che nel 2015 è stata promossa in Serie A2 e l'anno successivo è approdata in Serie A, dove ha militato per due stagioni (2016/17 e 2017/18). La prima squadra è stata sciolta nel 2020cite-ref-140[140].
• La società di mwbk8ginnastica artistica di Imola è la "Biancoverde", militante nella massima serie nazionale dal 2020, frequentata anche dall'atleta olimpica mwblaCarlotta Giovannini.
• La società cittadina di mwblilotta è l'Unione sportiva imolese lotta: nel 2018 una sua tesserata, Valentina Minguzzi, ha vinto il titolo italiano assoluto femminile nella mwblmlotta libera. Nel 2019 Saverio Scaramuzzi ha conquistato il titolo italiano nella categoria 72mwblq kgcite-ref-141[141].
• Nel settore mwbloarti marziali Imola vanta un campione del mondo 2013: Gionata Zarbo. È imolese, anche se in forza alle Fiamme Oro, mwblsAndrea Minguzzi che, il 14 agosto 2008, ha conquistato la medaglia d'oro ai mwblwGiochi della XXIX Olimpiade.
• Il Circolo mwbl4tennis "Camillo Cacciari" (il complesso tennistico inserito nel parco delle Acque Minerali) è stato fondato nel 1928cite-ref-142[142] e dal dopoguerra vanta un'attività ininterrotta.
• La società di mwbmqTiro con l'arco è la "Compagnia Arcieri del Santerno", nata nel 1980.
• mwbmyBaseball: Nel 1979 fu fondata la società Giants, disciolta nel 1981 dopo aver militato solo in campionati minori. Il 21 giugno 1983 è stata fondata la società Redskins, che raggiunse il suo culmine con il campionato nazionale di Serie A2cite-ref-143[143].
• mwbmwPattinaggio a rotelle: Le principali società sono il «Gruppo Imolese Pattinaggio» (strada) «Imola Roller» (artistico) e «Magic Roller» (artistico).
• mwbm4Football americano: I mwbm8Ravens Imola sono la squadra di football americano di Imola. Fondati nel 2002, i Ravens sono stati Campioni d'Italia Under 21 nel 2012cite-ref-144[144] e Campioni d'Italia di Football a 9 nel 2018cite-ref-145[145].

Impianti sportivi

Autodromo

La città è sede dell'mwboiAutodromo Enzo e Dino Ferrari, dove si disputa dal 2020 il mwbomGran Premio dell'Emilia-Romagna di mwboqFormula 1.
L'autodromo è tristemente famoso per la morte del campione brasiliano mwboyAyrton Senna e dell'esordiente mwbocRoland Ratzenberger. La morte di Ayrton Senna fu assai criticata perché la legge italiana stabilisce che non si possono disputare manifestazioni sportive dopo la morte di un atleta durante la competizione. Infatti, Ratzenberger era morto sul circuito il sabato prima della gara durante le qualifiche (30 aprile 1994), mentre Senna morì durante la gara, il 1º maggio 1994; per aggirare la legge fu dichiarato che Roland Ratzenberger era deceduto in ospedale anziché nell'autodromo. Per quanto riguarda gli sport motoristici, l'autodromo ha ospitato gare del mwbogMotomondiale fino all'anno 2000, riuscendo però a mantenere la mwbokSuperbike fino al 2019. Tra il 2007 e il 2019 il Gran Premio di Formula 1 non si è disputato. Ciò ha causato problemi economici alla società di gestione della struttura. Tre delle società che hanno avuto in gestione l'autodromo, di proprietà del Comune, hanno dichiarato fallimentocite-ref-146[146].

Stadio comunale «Romeo Galli»

Lo mwbpaStadio Romeo Galli è sito all'interno del Parco delle Acque Minerali, il campo (105xmwbpe56 m) ospita le partite della locale squadra di mwbpicalcio. Comprende una pista di mwbpmatletica leggera a sei corsie. L'impianto, che può contenere mwbpq4 000 spettatori, è dotato di illuminazione. La struttura comprende anche un antistadio (100xmwbpu56 m) per allenamenti. Nel 2011 ha ospitato la Finale del mwbpyCampionato europeo femminile Under 19 di calcio.

Complesso sportivo «Ruggi»

Si compone di:

• mwbpsPiscina coperta di 25 metri (costruita negli anni settanta del XX secolo) e piscina scoperta di 50 metri (realizzata negli anni ottanta);
• mwbp0Palasport (conosciuto come "PalaRuggi"), sede storica della mwbp4pallacanestro e della mwbp8pallavolo imolesi. Il complesso, in esercizio dall'autunno 1970cite-ref-147[147], è oggi intitolato ad Amedeo Ruggi (1920-1971), sindaco imolese dal 1962 al 1971, che ne promosse la costruzione.

Altri impianti

• Centro Sportivo “Bacchilega”cite-ref-148[148]: tre campi sportivi per partite di calcio e rugby (uno illuminato)
• Piscina "Enrico Gualandi" (inaugurata nel dicembre 2014): piscina di 25mwbqw m con due palestre.
• Anello di Pattinaggio “Ricci Petitoni”cite-ref-149[149]: anello illuminato di 300mwbri m e pista coperta per mwbrmpattinaggio a rotelle illuminata (nota come “PalaGenius”)
• Palazzetto dello Sport di via Volta (polivalente), inaugurato il 20 aprile 1974. È intitolato alla memoria dei fratelli Rino ed Armando Ruscellocite-ref-150[150];
• Centro Sociale "Campanella": tre campi da tennis illuminati (due coperti); un campo da mwbrocalcio a 5 illuminato (erba sintetica);
• Centro Sociale "La Tozzona": campi da calcio, tennis ed impianto del baseball
• Kartodromo: sito in località Ponticelli; la pista è omologata dalla mwbr0Federazione Motociclistica Italiana.

Note

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Collegamenti esterni

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